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Cos'è l'Energia Elettrica
Nel
corso della storia l’uomo ha imparato ad imbrigliare la varie forme di
energia evidenziate nei fenomeni naturali per utilizzarle nelle diverse
attività che è chiamato a svolgere. Inizialmente, grazie ad alcune
macchine rudimentali, sono state utilizzate le forme di energia più
immediate come l’energia “potenziale” del vento e dell’acqua,
l’energia termica del sole e l’energia termica derivante dalla
combustione del legno.
Successivamente si è passati a sfruttare le forme più complesse di
energia, quali l’energia termica derivante dalla combustione del
carbone, del petrolio e del gas fino all’energia nucleare originata
della fissione del nucleo degli atomi dell’uranio, nonché degli altri
elementi fissili “pesanti” non esistenti in natura – tra cui il
plutonio – generati nell’ambito del processo di fissione
dell’uranio.
La prossima frontiera è nell’utilizzo dei combustibili “puliti”
derivanti dall’acqua - come l’idrogeno - il cui impiego non presenta
prodotti di combustione inquinanti. Per un suo impiego su larga scala
occorre realizzare adeguate infrastrutture ed industrializzare le
tecnologie per il suo utilizzo. Sono, inoltre, in via di studio la
possibilità di impiegare, nel lungo termine, l’energia nucleare
derivante dalla fusione dei nuclei di elementi “leggeri”, cosa che
consentirebbe di superare il problema della radioattività dei prodotti di
fissione.
L’energia elettrica, che in natura si manifesta attraverso i fulmini
generati durante i temporali, si ottiene usualmente dalla trasformazione
delle suddette forme di energia “primaria” in energia meccanica,
utilizzando macchinari come le turbine a vapore, le turbine a gas, i
motori a scoppio, le turbine idrauliche e i generatori eolici; l’energia
meccanica prodotta viene trasformata, a sua volta, in energia elettrica
tramite l’accoppiamento di tali macchine con i generatori elettrici.
Nello svolgere la sua attività lavorativa l’uomo ha imparato due
principi fondamentali. Il primo è che ogni lavoro comporta un consumo
complessivo di energia, il secondo è che un determinato lavoro si può
eseguire solo se si dispone di forza sufficiente o, più correttamente, di
un’adeguata “potenza” definibile come l’energia disponibile
nell’unità di tempo. Facciamo un esempio: un uomo può spostare mille
sassi pesanti un chilogrammo ciascuno in un certo tempo, tuttavia non è
in grado di spostarli tutti nello stesso istante; per poter ottenere tale
risultato occorre aumentare l’energia disponibile nell’unità di
tempo, ad esempio utilizzando contemporaneamente un numero maggiore di
uomini.
Per poter stabilire l’energia e la potenza necessarie per eseguire un
certo lavoro occorre essere in grado di misurale definendo
convenzionalmente alcune unità di misura.
Nel caso dell’elettricità la potenza si misura in Watt (W), mentre
l’energia in Wattora (Wh) che corrisponde all’energia prodotta in
un’ora da una macchina che ha la potenza di un Watt. Normalmente i
consumi di energia elettrica delle abitazioni sono dell’ordine dei
chilowattora (kWh), delle medie e grandi aziende dei Megawattora (MWh) e
Gigawattora (GWh), delle nazioni dei Terawattora (TWh).
da
Assoelettrica
Unità
di misura dell’energia elettrica
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1
kWh
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1.000
Wh
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1
MWh
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1.000
kWh
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1
GWh
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1.000.000
kWh
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1
TWh
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1.000.000.000
kWh
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| Controllata: |
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